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Spese straordinarie: chi paga e quando

Quando si vive in condominio, prima o poi si sente parlare di spese straordinarie. Si tratta di una voce di costo che spesso genera dubbi, discussioni e fraintendimenti tra i condomini. A differenza delle spese ordinarie – come la pulizia delle scale o la manutenzione dell’ascensore – quelle straordinarie hanno caratteristiche ben precise: sono occasionali, spesso rilevanti dal punto di vista economico e riguardano interventi strutturali o imprevisti.

Ma chi paga le spese straordinarie? E soprattutto, quando vanno pagate? Cosa succede se si vende un appartamento prima che l’intervento venga eseguito? In questo articolo approfondiremo ogni aspetto legato alle spese straordinarie condominiali, con esempi pratici e riferimenti normativi, in particolare in riferimento alla realtà di Milano e provincia.

Cosa si intende per spese straordinarie

Le spese straordinarie sono tutte quelle spese non ricorrenti che si riferiscono a interventi eccezionali sull’edificio o sulle parti comuni. A differenza delle spese ordinarie – che coprono la gestione quotidiana del condominio – quelle straordinarie riguardano lavori importanti, spesso programmati o resi necessari da emergenze.

Esempi di spese straordinarie:

  • Rifacimento del tetto

  • Impermeabilizzazione della terrazza condominiale

  • Sostituzione della caldaia centralizzata

  • Interventi strutturali su facciate e balconi

  • Risanamento infiltrazioni importanti

  • Installazione di un nuovo ascensore

  • Lavori per il miglioramento energetico dell’edificio (es. cappotto termico)

In genere, queste spese richiedono l’approvazione dell’assemblea condominiale, con una delibera formale e spesso precedute da gare d’appalto o preventivi di spesa.

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Qual è la normativa di riferimento

La normativa italiana che regola le spese straordinarie in condominio è contenuta nel Codice Civile, in particolare agli articoli 1123 – 1135 – 1136. Inoltre, la riforma del condominio del 2012 (Legge 220/2012) ha introdotto ulteriori specifiche, soprattutto in tema di trasparenza e documentazione.

Art. 1135 c.c., ad esempio, stabilisce che:

“L’assemblea dei condomini provvede alle opere di manutenzione straordinaria e alle innovazioni deliberate con la maggioranza prevista dall’articolo 1136”.

Art. 1123 c.c. disciplina invece la ripartizione delle spese, che – salvo diverso accordo – va fatta in base ai millesimi di proprietà.

Chi paga le spese straordinarie

Proprietario, usufruttuario o inquilino?

Nel caso di proprietà piena, le spese straordinarie sono a carico del proprietario dell’unità immobiliare.

Se l’appartamento è dato in usufrutto, la legge stabilisce che:

  • Le spese ordinarie competono all’usufruttuario

  • Le spese straordinarie spettano al nudo proprietario

In caso di locazione (affitto), è chiaro: l’inquilino non è mai tenuto a contribuire alle spese straordinarie, che rimangono a carico del proprietario.

In caso di compravendita: chi paga?

Una delle domande più comuni riguarda la vendita di un immobile: se l’assemblea delibera dei lavori straordinari e il proprietario vende, chi deve pagare?

La giurisprudenza ha chiarito che:

  • Il pagamento spetta a chi era proprietario al momento della delibera che ha approvato l’intervento

  • Il nuovo acquirente non è tenuto a contribuire, a meno che l’atto di compravendita non stabilisca diversamente

Esempio pratico: l’assemblea delibera il rifacimento della facciata a giugno. L’appartamento viene venduto a settembre. Il venditore resta responsabile delle quote, anche se i lavori inizieranno l’anno successivo.

Per questo motivo, nei rogiti notarili si inseriscono spesso clausole specifiche che disciplinano la ripartizione delle spese straordinarie, soprattutto se sono già state deliberate o in programma.

Come si ripartiscono le spese straordinarie

Le spese straordinarie si ripartiscono in base alla natura dell’intervento e alla tabella millesimale del condominio.

Criterio generale: millesimi di proprietà

Art. 1123 c.c. prevede che, salvo diversa convenzione:

“Le spese necessarie per la conservazione e il godimento delle parti comuni dell’edificio sono sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno”.

Questo vuol dire che chi possiede un appartamento con maggior numero di millesimi, pagherà una quota maggiore.

Deroghe e tabelle speciali

In alcuni casi, però, il condominio adotta tabelle specifiche per spese particolari:

  • Tabella scale (es. per la riparazione dell’ascensore)

  • Tabella riscaldamento (per interventi sulla caldaia o l’impianto termico)

  • Tabella box o locali accessori

L’amministratore, prima di procedere alla ripartizione, dovrà identificare la tabella corretta, verificare eventuali accordi diversi o criteri personalizzati approvati dall’assemblea.

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Quando si pagano le spese straordinarie

Le modalità di pagamento vengono decise in sede assembleare, assieme all’approvazione dei lavori. Di solito, la spesa totale viene suddivisa in rate, più o meno dilazionate a seconda dell’importo.

Fasi principali

  1. Approvazione dell’intervento

  2. Scelta dell’impresa e del preventivo

  3. Apertura di un esercizio straordinario separato

  4. Emissione dei bollettini o MAV da parte dell’amministratore

  5. Monitoraggio dei pagamenti e degli stati di avanzamento

Il primo versamento viene richiesto subito dopo la delibera, per dare avvio ai lavori. I successivi possono seguire un calendario mensile o bimestrale, a seconda delle necessità.

In alcuni casi, il condominio può richiedere un finanziamento bancario per diluire l’esborso e consentire una gestione più leggera per i condomini.

Cosa succede se non si paga

Le spese straordinarie approvate dall’assemblea sono obbligatorie. Il condomino che non paga:

  • Va in morosità

  • Può essere soggetto a decreto ingiuntivo

  • Può vedersi addebitare interessi di mora

  • Rischia azioni esecutive, come il pignoramento del conto o dell’immobile

L’amministratore ha il dovere di agire nei confronti dei morosi, per tutelare gli altri condomini e garantire la sostenibilità del lavoro approvato.

Spese straordinarie e detrazioni fiscali

Molti interventi straordinari sono oggi detraibili fiscalmente.

Principali bonus attivi

  • Bonus Ristrutturazioni: detrazione 50% in 10 anni

  • Bonus Facciate: attualmente ridotto al 60%

  • Ecobonus: fino al 65% per interventi di efficienza energetica

  • Superbonus (ancora limitato nel 2025)

Ogni condomino riceve la propria quota di detrazione in base ai pagamenti effettuati e può indicarla nella dichiarazione dei redditi.

L’amministratore è tenuto a:

  • Comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati

  • Rilasciare le certificazioni entro marzo dell’anno successivo

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Come prepararsi a una spesa straordinaria

Informarsi in assemblea

È fondamentale partecipare all’assemblea dove si discute l’intervento. Solo così si possono conoscere:

  • Le motivazioni tecniche

  • Le alternative proposte

  • Le tempistiche previste

  • L’entità della spesa e le rate

Verificare il proprio bilancio familiare

Sapere quanto si dovrà pagare, in quali rate e quando, aiuta a pianificare meglio le uscite economiche. In caso di difficoltà, è sempre meglio parlare con l’amministratore e cercare una soluzione.

Leggere il regolamento

Alcuni regolamenti condominiali contengono regole particolari per le spese straordinarie, ad esempio una clausola di solidarietà tra vecchio e nuovo proprietario. È sempre bene verificare.

Consigli pratici per i condomini

  • Non ignorare le convocazioni: ogni decisione passa dall’assemblea

  • Chiedi spiegazioni prima di votare: non vergognarti di fare domande

  • Controlla le tabelle millesimali: possono cambiare molto le quote

  • Leggi il verbale dell’assemblea con attenzione

  • Verifica eventuali detrazioni fiscali prima di pagare

La gestione professionale delle spese straordinarie

Un buon amministratore fa la differenza.

A Milano, i condomini spesso hanno dimensioni medio-grandi, con lavori complessi da organizzare. L’amministratore deve:

  • Selezionare preventivi trasparenti

  • Valutare imprese affidabili

  • Pianificare un calendario di interventi realistico

  • Gestire le comunicazioni verso i condomini

  • Monitorare i pagamenti e i rapporti con i tecnici

Il tutto in piena conformità normativa e nel rispetto delle tempistiche fiscali per l’ottenimento dei bonus.

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Le spese straordinarie condominiali rappresentano uno degli aspetti più rilevanti della vita in condominio. Riguardano interventi strutturali importanti, spesso necessari, e implicano decisioni collettive, responsabilità condivise e investimenti da pianificare.

Sapere chi deve pagare, quando e quanto, è fondamentale per evitare incomprensioni, tensioni e situazioni di morosità.

A Milano, dove i condomini sono numerosi e articolati, affidarsi a uno studio esperto e strutturato come Immobel significa affrontare anche le spese straordinarie con competenza, trasparenza e sicurezza.