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Assicurazione del condominio: è obbligatoria?

Tra gli aspetti spesso sottovalutati nella gestione di un edificio c’è la copertura assicurativa: un incendio, un allagamento o un crollo possono avere conseguenze economiche molto gravi per tutti i condomini. Capire cosa prevede la legge e quali polizze conviene stipulare è fondamentale per proteggere l’immobile e chi lo abita.

Vediamo quando l’assicurazione del condominio è obbligatoria, cosa copre e come viene deliberata in assemblea.

L’assicurazione del condominio è obbligatoria?

A differenza di quanto molti pensano, in Italia non esiste un obbligo generalizzato di assicurare il fabbricato condominiale contro incendio e altri rischi. Fa eccezione l’assicurazione per la responsabilità civile dell’amministratore, che dal 2013 (Legge 220/2012) è obbligatoria: l’assemblea deve fornire all’amministratore, al momento della nomina, un’adeguata polizza di responsabilità civile professionale, i cui costi sono generalmente ripartiti tra i condomini.

Le polizze più comuni per il condominio

Polizza globale fabbricati

È la copertura più diffusa: protegge l’edificio da incendio, scoppio, eventi atmosferici, danni da acqua e, a seconda delle estensioni scelte, anche da terremoto e responsabilità civile verso terzi per danni causati dalle parti comuni (ad esempio la caduta di un cornicione).

Responsabilità civile verso terzi (RCT)

Copre i danni che le parti comuni possono causare a persone o cose estranee al condominio, come un passante ferito dalla caduta di un vaso da un balcone o un’infiltrazione che danneggia un’unità immobiliare vicina.

Responsabilità civile dell’amministratore

Tutela il condominio dagli errori di gestione dell’amministratore, come ritardi nei pagamenti, errori contabili o omissioni negli adempimenti di legge.

Come si delibera l’assicurazione in assemblea

La decisione di stipulare o rinnovare una polizza per l’edificio rientra tra le spese di manutenzione ordinaria e richiede la maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno la metà del valore dell’edificio, secondo i quorum previsti dall’articolo 1136 del Codice Civile. Il costo del premio viene ripartito tra i condomini in base ai millesimi di proprietà, salvo diversi accordi.

Cosa succede in caso di sinistro senza polizza

Senza un’adeguata copertura assicurativa, i costi di ricostruzione o riparazione in caso di incendio, allagamento o altro evento dannoso ricadono interamente sui condomini, spesso con importi molto elevati da anticipare in tempi brevi. Una polizza ben strutturata consente invece di affrontare l’emergenza senza dover deliberare urgenti spese straordinarie.

Come scegliere la copertura più adatta

Ogni edificio ha caratteristiche diverse: età della costruzione, materiali, presenza di impianti comuni (ascensore, riscaldamento centralizzato, autorimessa) influenzano il livello di rischio e quindi il tipo di polizza più indicato. È consigliabile confrontare periodicamente le condizioni contrattuali e i massimali con l’aiuto di un amministratore esperto, capace di valutare le reali esigenze del condominio.

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