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La pulizia delle parti comuni: frequenza e responsabilità

In un condominio, la pulizia delle parti comuni è molto più di una semplice questione estetica: è un elemento essenziale per garantire igiene, sicurezza e qualità della vita quotidiana per tutti i residenti. Corridoi, scale, androni, cortili, ascensori, locali tecnici, vetrate e persino i bidoni dei rifiuti: ogni spazio condiviso deve essere gestito con cura e regolarità.

Tuttavia, nella pratica quotidiana, chi deve occuparsene? Con quale frequenza va effettuata? Chi è responsabile in caso di disservizi? E chi decide eventuali variazioni nel servizio?

Questo articolo offre una panoramica chiara e approfondita su come funziona la gestione della pulizia delle parti comuni nei condomìni, in particolare nel contesto urbano di Milano, dove le dinamiche condominiali sono spesso complesse e richiedono competenze specifiche.

Cosa si intende per “parti comuni”

Le parti comuni di un edificio condominiale sono tutte quelle aree che, secondo il Codice Civile (art. 1117), sono di proprietà collettiva dei condomini. Tra queste, le principali interessate dalla pulizia sono:

  • Androne d’ingresso

  • Scale e pianerottoli

  • Ascensori

  • Cortili, vialetti e giardini

  • Locali tecnici e sottoscala

  • Garage condominiali (se non box privati)

  • Vetrate e finestre delle scale

  • Bidoni e zone raccolta rifiuti

Ogni spazio condiviso deve essere mantenuto pulito, sia per decoro che per rispetto delle norme igienico-sanitarie.

Frequenza della pulizia: chi la stabilisce?

Decidere in assemblea

La frequenza degli interventi di pulizia viene normalmente decisa in sede di assemblea condominiale, su proposta dell’amministratore o su richiesta di uno o più condomini.

Tra i fattori da valutare:

  • Numero di appartamenti e inquilini

  • Presenza di animali domestici

  • Vicinanza a strade trafficate

  • Tipologia dell’edificio (palazzo, residence, villetta plurifamiliare)

  • Presenza di locali commerciali

Nella prassi, un condominio medio a Milano prevede:

  • Pulizia scale: 2 o 3 volte a settimana

  • Pulizia ascensore: settimanale

  • Pulizia cortile e aree esterne: 1 volta a settimana o al bisogno

  • Lavaggio pavimenti e vetri: 1 volta al mese

Il dettaglio delle attività e della frequenza viene descritto nel contratto con l’impresa di pulizie.

L’amministratore non decide da solo

L’amministratore non può modificare da solo la frequenza del servizio o aggiungere nuove voci. Può però suggerire variazioni sulla base di esigenze riscontrate o lamentele ricevute. Ogni modifica deve essere approvata in assemblea, a maggioranza semplice dei presenti.

Chi è responsabile della pulizia

L’impresa incaricata

Il servizio di pulizia viene normalmente affidato a un’impresa esterna, selezionata dall’amministratore in base a:

  • Preventivi raccolti

  • Esperienza

  • Copertura assicurativa

  • Referenze

  • Clausole contrattuali

L’impresa ha il dovere di:

  • Rispettare le frequenze concordate

  • Utilizzare prodotti adeguati e non aggressivi

  • Garantire personale formato e assicurato

  • Tenere un registro delle presenze e degli interventi

L’amministratore

L’amministratore di condominio è il responsabile della corretta esecuzione del contratto, e deve:

  • Verificare la qualità del servizio

  • Raccogliere segnalazioni e reclami

  • Richiedere eventuali interventi straordinari

  • Sostituire l’impresa in caso di inadempienze gravi

Il suo ruolo è quindi di vigilanza e controllo, ma non operativo.

I condomini

Ogni condomino ha il diritto – e il dovere – di:

  • Rispettare gli spazi comuni

  • Segnalare disservizi o anomalie

  • Non sporcare intenzionalmente o per incuria

L’educazione e la collaborazione sono fondamentali per il buon mantenimento del decoro condominiale.

Pulizie ordinarie e straordinarie

Pulizie ordinarie

Comprendono:

  • Spazzatura e lavaggio scale

  • Pulizia dell’ascensore (pavimento, pulsanti, pareti)

  • Svuotamento cestini

  • Pulizia vetri delle scale

  • Disinfezione mancorrenti e pulsantiere

Pulizie straordinarie

Sono interventi eccezionali o programmati occasionalmente, ad esempio:

  • Lavaggio vetri esterni con piattaforme

  • Disinfezione post infestazioni (es. piccioni o roditori)

  • Pulizia post lavori edili

  • Pulizia garage o aree cantine

  • Trattamenti antiodore nei locali rifiuti

Devono essere deliberate in assemblea, salvo emergenze.

Chi paga le spese di pulizia

La ripartizione dei costi

Le spese relative alla pulizia delle parti comuni vengono ripartite secondo i millesimi di proprietà, come stabilito dal regolamento condominiale o dal Codice Civile (art. 1123).

Se l’edificio ha più scale, cortili o ingressi, i costi possono essere ripartiti per utilizzo (es. scale A e B, garage usati solo da una parte dei condomini).

Inquilini o proprietari?

Se in un appartamento vive un inquilino in affitto, le spese di pulizia sono a carico suo, in quanto rientrano tra gli oneri accessori (manutenzione ordinaria e servizi).

Il proprietario resta responsabile solo per eventuali quote di pulizie straordinarie o modifiche deliberate in assemblea.

Problemi ricorrenti e come gestirli

Lamentele per servizio non adeguato

Possono emergere reclami su:

  • Pulizie fatte in modo approssimativo

  • Orari scomodi (es. durante la notte o nelle ore di punta)

  • Prodotti chimici con odori forti o allergizzanti

  • Personale poco cortese o non identificabile

In questi casi l’amministratore deve:

  • Verificare le segnalazioni

  • Parlare con l’impresa

  • Valutare la risoluzione del contratto e il cambio fornitore

Condomini che sporcano volutamente

È una delle cause più comuni di conflitto. Qualche esempio:

  • Fango portato con le scarpe senza pulire

  • Mozziconi o rifiuti gettati nei cortili

  • Oggetti lasciati nelle scale o negli spazi comuni

Le violazioni possono essere segnalate all’amministratore, che può:

  • Inviare una diffida scritta

  • Far approvare sanzioni in assemblea (se previste dal regolamento)

  • Avviare un contenzioso in caso di danni gravi o ripetuti

Perché conviene una gestione professionale

Una gestione professionale delle pulizie condominiali garantisce:

  • Ordine e igiene costanti

  • Prevenzione di conflitti

  • Maggiore qualità della vita

  • Miglior valore percepito dell’immobile

In un contesto come quello milanese, dove il tempo è poco e le esigenze elevate, affidarsi a fornitori seri e a un amministratore competente fa davvero la differenza.

Conclusione

La pulizia delle parti comuni è una delle voci più importanti nella gestione di un condominio. Non si tratta solo di una questione di immagine, ma di benessere quotidiano, rispetto reciproco e legalità.

Stabilire una frequenza adeguata, scegliere operatori affidabili, definire regole chiare e intervenire tempestivamente in caso di problemi sono gli elementi chiave per mantenere un ambiente sano, ordinato e conviviale.

Se il tuo condominio a Milano ha bisogno di una gestione efficace delle pulizie e desideri ottimizzare i costi senza rinunciare alla qualità, il team di Immobel è al tuo fianco: contattaci per una consulenza personalizzata.